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Corso di aggiornamento – Neuromotricità e interpretazione musicale nella didattica degli strumenti ad arco con Cristina Bellu
ESTA Italia è lieta di presentare un corso webinar di aggiornamento riconosciuto, tenuto da Cristina Bellu, violoncellista, pedagogista e ricercatrice attiva tra Svizzera, Francia e Italia. Il corso si svolgerà online su Zoom nei giorni sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026, per una durata complessiva di 8 ore.
Il percorso formativo è articolato in due incontri complementari, dedicati a due aspetti centrali dell’insegnamento strumentale contemporaneo: l’adattamento dell’insegnamento al profilo neuromotorio dell’allievo e l’educazione all’interpretazione musicale sin dai primi passi sullo strumento.
Sabato 14 febbraio 2026 (4 ore)
Adattare l’insegnamento strumentale al profilo neuromotorio dell’allievo
L’adattabilità dell’insegnamento alle capacità cognitive, motorie ed emozionali dell’allievo è oggi una necessità condivisa. In particolare, la capacità di selezionare movimenti strumentali adeguati, riproducibili in tempi ragionevoli e rispettosi della motricità spontanea, rappresenta una chiave fondamentale per un apprendimento efficace.
Questo incontro propone un approccio teorico e pratico alla neuromotricità applicata agli strumenti ad arco, attraverso momenti di scambio collettivo, lavoro in piccoli gruppi, osservazione di lezioni e presentazione di ricerche scientifiche.
Tra gli obiettivi del corso:
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riflettere sul repertorio didattico e sugli strumenti a disposizione dell’insegnante
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acquisire nozioni di motricità applicata allo studio dello strumento
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comprendere il concetto di profilo motorio e la sua importanza nell’apprendimento
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individuare indicatori empirici del profilo motorio dell’allievo
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sviluppare strategie per adattare l’insegnamento ai diversi profili motori
I partecipanti saranno invitati a condividere materiali didattici, esperienze, difficoltà e casi complessi, anche attraverso brevi video.
Domenica 15 febbraio 2026 (4 ore)
Musicisti in erba: insegnare l’interpretazione musicale sin dai primi passi
Che cos’è l’interpretazione musicale? È possibile insegnarla? E soprattutto: come aiutare gli allievi a diventare musicisti e non soltanto “tecnici” dello strumento?
Questo secondo incontro affronta il tema dell’interpretazione musicale nella didattica, chiarendo i concetti di interpretazione, espressività e musicalità e proponendo modelli teorici e strategie concrete per il lavoro con bambini e ragazzi.
Il corso si propone di:
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fornire basi teoriche sugli studi sull’interpretazione musicale
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presentare modelli utili alla pratica didattica
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offrire strategie ed esercizi per l’insegnamento dell’interpretazione sugli strumenti ad arco
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proporre percorsi formativi progressivi dedicati all’espressività musicale
Anche in questo incontro, la condivisione delle esperienze dei partecipanti sarà parte integrante del lavoro, con particolare attenzione alle difficoltà, alle differenze individuali degli allievi e alle possibili cause.
La relatrice
Cristina Bellu è violoncellista e dedica le sue attività professionali a concerti, insegnamento, formazione, post-formazione e ricerca. Dopo aver conseguito il diploma di violoncello al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, si è perfezionata alla Roosevelt University di Chicago dove ha ottenuto il Master of Music. Successivamente, si è ancora perfezionata in Francia, sotto la guida di Jean Deplace e ha ottenuto il Dottorato in Scienze dell’Educazione presso l’Università di Ginevra. Il suo repertorio spazia dalla musica barocca su violoncello d’epoca alla musica contemporanea, passando per il tango e la musica pop. Le sono dedicate composizioni di Hardy Mertens e Garth Lawrence. Insegna al Conservatoire à Rayonnement Départemental di Mulhouse (F) e alle scuole Birémis e Atempy, dove si occupa anche di allievi diversamente abili. Alla Haute École de Musique Vaud-Valais-Fribourg insegna la didattica del violoncello e segue numerosi studenti nel lavoro scritto di Master in Pedagogia, conduce workshops interdisciplinari e preside giurie. Le sue ricerche si concentrano sulla didattica strumentale negli ambiti del movimento, dell’interpretazione e della didattica applicata.